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“Messina Denaro”: i figli di Luppino in abbreviato

Saranno giudicati in abbreviato i fratelli Antonino e Vincenzo Luppino, i figli dell’autista di Matteo Messina Denaro, Giovanni. Le imputazioni.

Giovanni Luppino

Ok dal Tribunale di Marsala: saranno giudicati in abbreviato Antonino Luppino, 31 anni, e Vincenzo Luppino, 36 anni, i figli di Giovanni Luppino, l’imprenditore di Campobello di Mazara già condannato a 9 anni di carcere perché presunto autista di Matteo Messina Denaro, arrestato anche lui il 16 gennaio del 2023 a Palermo, alla clinica “La Maddalena”. Prima udienza il 9 aprile. I due fratelli, arrestati il 13 febbraio del 2024, sono imputati di concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento e procurata inosservanza della pena a favore di Messina Denaro perché, secondo i pubblici ministeri della Procura antimafia di Palermo, Piero Padova e Gianluca De Leo, avrebbero protetto la latitanza del boss. Antonino e Vincenzo Luppino dal 2018 al 2022 hanno abitato a poca distanza dal covo di Messina Denaro in via San Giovanni a Campobello di Mazara, collaborando con il padre nel favoreggiamento del latitante. Antonino Luppino sarebbe stato a conoscenza del numero di uno dei telefoni cellulari utilizzati dal boss. E Vincenzo Luppino lo avrebbe accompagnato alla clinica “La Maddalena” per le cure, così come il fratello Antonino che, tra l’altro, insieme al padre, l’11 maggio del 2021 avrebbe scortato Messina Denaro dopo l’intervento chirurgico e le dimissioni dalla clinica fino a Campobello di Mazara. E i due fratelli si sarebbero inoltre occupati delle riparazioni e della custodia dell’automobile del boss, l’Alfa Romeo Giulietta. 

Matteo Messina Denaro

I tre Luppino avrebbero seguito i lavori di ristrutturazione dell’ultimo covo del latitante in vicolo San Vito, e del trasloco dei mobili dal precedente rifugio in via San Giovanni. E ancora: a Natale 2022 il padre, Giovanni Luppino, alla guida di un furgone del figlio Vincenzo, scortò l’automobile di Messina Denaro che transitò pochi minuti innanzi all’abitazione di Franca Alagna, la donna che lo ha reso padre di Lorenza, e delle sorelle Giovanna e Bice. Nella rete di comunicazione intorno a Matteo Messina Denaro il cognome Luppino non è stato mai scritto. E’ stata invece scritta la ‘nciuria (il soprannome) dei Luppino, ovvero “Mustusi”, perchè in famiglia si sono occupati anche di uva e vino, producendo dunque il mosto, “u mustu”, quindi i “Mustusi”. Dalle indagini è emerso che dai conti correnti delle due aziende di Antonio Luppino, una omonima e l’altra denominata “Fratelli Luppino srl”, tra il 2017 e il 2018 sarebbero stati effettuati bonifici a favore della presunta fiancheggiatrice e amante di Messina Denaro, Laura Bonafede, per 81.623 euro, non giustificati da fatture. E Laura Bonafede, insieme al marito Salvatore Gentile, sono stati madrina e padrino di battesimo sia di Antonio che di Vincenzo Luppino.

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