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Agrigento, invocata severa condanna per presunto persecutore

Il pubblico ministero di Agrigento, Elettra Consoli, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna a 6 anni di reclusione a carico di un uomo di 24 anni di Agrigento, imputato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia. A lui, difeso dall’avvocato Leonardo Marino, è stato contestato anche il reato di sequestro di persona ma, in base alla riforma Cartabia, tale reato è perseguibile solo con querela di parte, sporta e poi ritirata dalla presunta parte offesa. Lui avrebbe vessato, impaurito e minacciato lei, di 34 anni, per oltre dieci anni: “Giuro su mia madre che ti ammazzo, o stai con me o morirai.” E poi: “Solo i carabinieri ti possono aiutare perchè la gente del posto è con me”. Lei sarebbe stata anche costretta chiusa a chiave in casa. Quando ha tentato la fuga è stata raggiunta e picchiata in strada. Sul posto intervennero i Carabinieri, e il 24enne si è scagliato contro di loro, ferendo due militari. La donna, per la quale è stato attivato il codice rosso a protezione, è assistita dall’avvocato Virginia Dalli Cardillo.

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