Maxi inchiesta “Narcos”: inquisiti due agrigentini
Anche due agrigentini sono inquisiti nell’ambito della maxi inchiesta antidroga della Procura di Brescia culminata in un blitz con 42 arresti.
Tra gli inquisiti nell’ambito della maxi inchiesta su un vortice di narcotraffico internazionale, scatenata dalla Procura della Repubblica di Brescia e appena sfociata in 42 arresti (tra 30 in carcere e 12 ai domiciliari) e 3 obblighi di dimora, vi sono due agrigentini. Uno, che è stato denunciato, è Giuseppe Neri, 44 anni, di Realmonte, già arrestato il 22 maggio del 2023 ad Agrigento. I poliziotti della Squadra Mobile lo intercettarono tra Villaseta e il Quadrivio Spinasanta, in via Salvatore Scifo, in automobile. Nel cofano 25 panetti di cocaina per complessivi 30 chili. La droga fu ricoperta con caffè e oleata con del detersivo per depistare l’eventuale fiuto dei cani. Poco prima, come emerso dalle indagini, Giuseppe Neri si è incontrato con un altro adesso appena arrestato ai domiciliari, Gennaro Gargarelli, 45 anni, napoletano residente in Lombardia, alla stazione Erg lungo la strada statale 640. Gargarelli consegnò a Neri i 25 panetti di cocaina, e Neri gli pagò un acconto di 150.000 euro. L’altro inquisito agrigentino, che è stato arrestato ai domiciliari anche se già detenuto nell’ambito di altre indagini, è Pietro Capraro, 39 anni, presunto boss di Villaseta. Gli si contesta di avere acquistato 24 chili di cocaina e 36 chili di hashish da due narcos calabresi a capo dell’intera organizzazione, in contatto con narcotrafficanti in Sudamerica e Nordafrica e Antonio Pizzata, 37 anni, e Antonio Callipari, 32 anni, entrambi di San Luca.
teleacras angelo ruoppolo