AgrigentoPrimo Piano

LE ASSENZE DELL’ASSESSORE SOTTO LO SGUARDO DEI GIGANTI DELLA POLITICA

di Paolo Cilona

Dentro l’aula consiliare di Agrigento i giganti guardano, gli attori dormono, le comparse tacciono. Un assessore con deleghe importanti da un pò di tempo sembra volere snobbare  i lavori consiliari e il confronto magari giustificando le sue assenze. E così per un suo buon motivo negli ultimi tempi, come sopra richiamato, non lo si trova più in aula a relazionare in ordine agli argomenti di sua competenza. Giorni addietro, infatti, il povero sindaco ha dovuto gettare la spugna attorno alla discussione riguardante il finanziamento di un posteggio sulla via Empedocle. E qui viene alla mente un fatto realmente accaduto al Parlamento nazionale allorquando un deputato di Girgenti alla richiesta di un parere da parte del presidente della Camera rispose :”Io nenti saccio, padri Sclàfani u sapi”. E cosi il sindaco sollecitato da alcuni consiglieri rimando’ il tutto alla competenza esclusiva dell’assessore competentie tra l’altro assente. L’altro ieri durante la question time in ordine su quanto aveva dichiarato l’assessore nella famosa seduta del 26 luglio 2022, nel senso che la struttura dell’asilo nido sull’area della Villa del Sole sarebbe stata snella, prefabbricata in legno, adeguata alle caratteristiche ambientali,l’assessore non si presenta in aula e in sua assenza viene letta da un collega di Giunta una nota dell’ufficio tecnico comunale nella quale viene detto che si trattò di un errore comunicativo dell’assessore in ordine alla tipologia costruttiva. Non più in legno ma in cemento armato. Spettava all’assessore chiarire il contenuto della nota o invece al dirigente comunale in modo suppletivo? Non si capisce. Quel che si evince e’ il comportamento dell’assessore che dà l’impressione di snobbare il confronto all’interno del Consiglio comunale. In altri tempi avremmo visto una presa di posizione politica diversa magari invocando le dimissioni. La politica ad Agrigento è solo cattiva comunicazione. Stimolare lo sdegno è solo cosa da città proibita.