Omicidio “Lorena”: il 20 maggio in Cassazione
Lo scorso 27 novembre è stato confermato in secondo Appello l’ergastolo per l’assassino del medico di Favara, Lorena Quaranta. La Cassazione ha annullato con rinvio la condanna all’ergastolo inflitta nel primo Appello, invitando i giudici di secondo grado a valutare la concessione delle attenuanti generiche legate allo stato d’ansia da periodo covid. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha valutato e ha risposto: “Nessuna attenuante. Confermiamo l’ergastolo”, a carico di Antonio De Pace, 33 anni, l’infermiere calabrese che la notte del 31 marzo del 2020 ha ucciso la fidanzata, il medico Lorena Quaranta, 27 anni, di Favara, nella loro casa a Furci Siculo”. Ebbene i difensori di De Pace hanno impugnato la sentenza in Cassazione. E adesso l’udienza è stata fissata in calendario: il prossimo 20 maggio. Gli avvocati ricorrenti, Bruno Ganino e Salvatore Staiano, a proposito della sentenza impugnata tra l’altro scrivono: “Ha una motivazione illogica, contraddittoria, apodittica; specialmente carente e in di avversità con la sentenza di Cassazione che, rinviando, richiedeva, in specie, che nel commisurare la pena venisse tenuto conto dell’ influenza della condizione psicoemotiva vissuta dal De Pace”.